28 Set 2026 I Giorni della Terra: preservare oggi le risorse per le nuove generazioni.
Dalla scienza alla spiritualità, dal teatro alla danza, fino alle attività con le scuole e per i più piccoli: la terza edizione de I Giorni della Terra, rassegna promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, ha richiamato a Palazzo Vischi dal 25 al 27 settembre un pubblico numeroso e trasversale per affrontare il tema del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità.
Un programma costruito attraverso linguaggi differenti, con appuntamenti rivolti anche agli studenti delle scuole medie di Mirandola e alle famiglie, grazie alla collaborazione del Consorzio della Bonifica di Burana, di AIMAG, della cooperativa sociale Mani Tese e di RPM Media Partner organizzativo dell’evento. L’acqua, risorsa essenziale il cui valore rischia spesso di essere sottovalutato, ha rappresentato il fil rouge dell’edizione 2026, attraverso attività e approfondimenti che hanno spaziato dalla gestione di questa risorsa alle grandi opere per il governo del territorio, dai cambiamenti climatici al rapporto tra comunità e ambiente.
Francesco Vincenzi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio ha sottolineato che quando si parla di sostenibilità bisogna partire da un principio molto concreto: la responsabilità di utilizzare bene le risorse che si hanno a disposizione e di preservarle per le prossime generazioni. Significa cercare un equilibrio tra le esigenze di oggi e quelle di domani. Senza approcci ideologici, ma con la consapevolezza che le scelte che facciamo oggi hanno conseguenze sul futuro. L’acqua ne è forse l’esempio più immediato: è essenziale per la vita e per il territorio, eppure proprio perché si è abituati ad averla a disposizione si rischia di darla per scontata. I Giorni della Terra nascono anche per stimolare questa consapevolezza e la grande partecipazione a questa terza edizione ha confermato quanto questi temi siano sentiti.
Un’attenzione alla sostenibilità che trova riscontro anche nelle politiche di investimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. Nell’aprile 2026 – come ricordato dal Direttore Cosimo Quarta – la Fondazione è stata selezionata per il secondo anno consecutivo, tra i finalisti del “Premio Investitori Sostenibili” promosso da Itinerari Previdenziali, rientrando tra le sei Fondazioni di origine bancaria finaliste, su 40 partecipanti.


Tra gli ospiti della terza edizione Marco Paolini, che con “Mar de Molada” ha intrecciato racconto personale, territorio e rapporto con i corsi d’acqua, partendo dal Piave per allargare lo sguardo ai fiumi e ai paesaggi che questi attraversano. Mons. Erio Castellucci, altro ospite dell’edizione, ha riportato al presente il messaggio di San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario del suo transito, soffermandosi sull’attualità di una visione che mette in relazione uomo, Creato e responsabilità verso ciò che ci circonda. Al Cantico delle Creature si è ispirato anche lo spettacolo “Kantico” della compagnia Kronos Acrobatic Theater, tra teatro, danza e suggestioni visive. Denso di contenuti l’incontro “Il cammino dell’Acqua”, con Andrea Andreoli, docente e ricercatore in Idrologia e Morfologia fluviale alla Libera Università di Bolzano, e Gianni Rigoni Stern, dottore agronomo. Gli interventi sono stati moderati da Antonio Boschetti, direttore scientifico di Edizioni L’Informatore Agrario. Dalle montagne alla pianura, il percorso dei fiumi ha aperto il confronto sulle trasformazioni del territorio e sul ruolo dell’uomo nella sua cura, compreso quello delle aziende agricole come presidio delle aree montane. A chiudere, Aida Morelli, presidente del Parco del Delta del Po, con un intervento dedicato a un territorio nel quale natura e presenza dell’uomo convivono in un equilibrio particolarmente delicato, sottolineando l’importanza della tutela del paesaggio.
La terza edizione de I Giorni della Terra si conclude così confermando il progressivo radicamento dell’evento e la capacità di richiamare un numero crescente di persone attorno ai grandi temi che riguardano il presente e il futuro delle comunità.