Incontro tenda della memoria Luciana Littizzetto

Memoria Festival: un successo che nasce da cultura, dialogo e partecipazione

Più di cento ospiti, oltre settata appuntamenti, l’80% dei quali ha fatto segnare il tutto esaurito: un successo straordinario, quindi, quello dell’undicesima edizione del Memoria Festival, promosso e organizzato dal Consorzio per il Festival della Memoria, in collaborazione con le case editrici di Mondadori Libri.

“Ricordo e Storia”: è questo il tema che ha caratterizzato, con declinazioni diverse, le conferenze e gli eventi che hanno riempito il palinsesto. Tre giorni per esaminare il rapporto dell’uomo con il passato, con ciò che si conosce, con ciò che si tramanda e, per finire, con ciò che si ricorda. Focus, in particolar modo, all’attualità e ai nuovi linguaggi con appuntamenti che hanno spaziato dalle riflessioni su come cambiano la memoria e la creatività quando arriva ChatGPT, ad analisi sulla parità di genere, passando per l’osservazione dei conflitti, delle politiche e degli amori del nostro tempo. Numerosissimi e molto partecipati tutti gli incontri che hanno animato il programma dei tre giorni del Memoria Festival.

Un’edizione, questa, che non solo presentava un palinsesto ricchissimo, ma che ha potuto godere della restituzione alla cittadinanza di uno dei tasselli centrali della ricostruzione mirandolese post sisma: la riapertura del Municipio, avvenuta pochi giorni prima della manifestazione e sede di alcuni incontri del Festival. L’atmosfera della piazza, impreziosita da allestimenti curati e isole di verde, è stata completata dalla Tenda della Memoria che, con i suoi 400 posti, ha registrato il tutto esaurito in più di un’occasione, con pubblico attento ad ascoltare, prima, il ricordo di sessant’anni di musica di Caterina Caselli, poi i ritratti delle donne che hanno fatto la Repubblica di Serena Dandini, e ancora le avventure delle queenager di Luciana Littizzetto e le storie di sport e storie di vita di Achille Polonara. Grande successo anche per l’incontro su storia, cronaca, dubbio e giudizio con il magistrato Stefano Vitelli e per i ricordi da Istanbul di Serra Yilmaz.

L’ultima edizione del Memoria Festival si è chiusa con un bilancio decisamente positivo. I numeri raccontano una manifestazione capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e confermano la forza di un progetto culturale che, anno dopo anno, ha saputo creare un rapporto autentico e duraturo con le persone.

Dietro a questi risultati c’è il lavoro di una squadra affiatata, costruita nel tempo grazie all’impegno di volontari, collaboratori, istituzioni e partner che condividono gli stessi obiettivi. Un ruolo importante è stato svolto anche dai partner della comunicazione, come RPM Media, e dai soci sostenitori, tra cui Radio Pico, che contribuiscono a dare visibilità al Festival. Le sale sempre partecipate e il grande interesse dimostrato dal pubblico confermano quanto la cultura e il dialogo siano un valore per il territorio. A rendere possibile tutto questo è anche la fiducia di migliaia di persone che, ogni anno, scelgono di tornare al Memoria Festival, trasformandolo in un appuntamento atteso e riconosciuto.

La partecipazione agli incontri, l’attenzione con cui il pubblico ha seguito gli appuntamenti e il livello degli ospiti presenti testimoniano come il Memoria Festival continui a essere uno spazio di incontro e condivisione e, infine, raccontano una comunità curiosa, aperta al confronto e desiderosa di riflettere sui temi del presente.